Full arch con gbr e pterigoidei
Paziente con difetti ossei importanti in seguito al fallimento endo-perio di molteplici monconi, conseguente mancanza di supporto all’inserimento di impianti tradizionali.
Chief Complain: La paziente non vuole rimanere senza denti e vorrebbe una riabilitazione fissa.
Si è proceduto quindi ad eseguire una gbr verticale con membrane riassorbibili ed innesto eterologo combinato 50/50 con osso autologo nella zona canina. Stabilizzate le membrane con pin in titanio ed adattati i profili di emergenza dei mua contornati dalle bio-gide.
Gli impianti invece sono stati ancorati ai recessi canini e all’osso nasale in premaxilla, discostando la membrana sinusale nei due siti distali ed innestando la zona subsinusale.
In zona molare invece sono stati inseriti due impianti pterigoidei che ancorano la regione compresa tra le lamine pterigoidee ed il processo piramidale dell’osso palatino: questo posizionamento consente di ottenere una ottima stabilità anche in presenza di osso tuberale tendenzialmente morbido (D3-D4) poiché il torque si sviluppa all’apice dell’impianto dove l’osso in questione è di tipo basale, contornato dalle inserzioni dei muscoli pterigoidei quindi tenace e non soggetto a riassorbimento.
L’impianto va inclinato di 7-10 gradi verso palatale per raggiungere il target, e 20-25 gradi mesiale, emergendo quindi in zona tuberale.
Il tessuto molle in questa zona è molto denso, sito idoneo oltretutto a prelievi per free gengival graft, e l’impianto pterigoideo al contrario di quanto si possa pensare è molto ben mantenibile nel tempo anche per via di questo tessuto molle ottimale a sigillare il collare transmucoso.
La paziente ha poi eseguito il carico immediato a fine intervento e dopo 6 mesi la riabilitazione definitiva in metallo composito.