atrofia mascellare estrema

Paziente con gravissima atrofia mascellare, esiti di turbinectomia con Cladwell Luc e settoplastica.
Fumatrice. Protesi totale da parecchi anni.
Già due interventi di implantologia falliti, viene per sentire l’ultima parola se sia possibile avere una dentatura fissa.
Controindicazione agli zigomatici per sinusite Franca nel 2q e paziente non disposta a smettere di fumare.
Si opta per pulizia del seno di sinistra, contestuale gbr full arch, verticale e orizzontale nel 1q, orizzontale nel 2q, doppio rialzo di seno, rialzo dei pavimenti nasali, 7 impianti di cui due pterigo, uno in spina nasale, due nei rialzi nasali due nei rialzi seno.

Sutura per prima intenzione, si inseriscono 3 impianti nel palato per stabilizzare la totale provvisoria con locator. Si scopre a 6 mesi, e si inizia la fase protesica. Essendo gli zigomatici integrati e lo zigomo ridotto in spessore, non si poteva estrarli senza rischio concreto di frattura zigomatica, ho preferito segare raso osso e lasciarli poi sommersi.
Rimosso tutto il resto, Pulito i seni, suturato le schneiderian, messi gli impianti nuovi, 4 straight con gbr orizzontale su tutta la cresta.
Scopertura a 6 mesi.

⚠️ Grado di complessità operativa: 5/5
La difficoltà in questo caso è stata stabilizzare gli impianti nel poco osso disponibile, eseguire le gbr e i rialzi in una situazione anatomica sovvertita dall’atrofia protratta nel tempo. Di delicata esecuzione è stata anche la gestione dei tessuti molli che dovevano necessariamente sigillarsi perfettamente, e la stabilizzazione in 3mm di osso palatino dei tre impianti da caricare subito con i locator.

 

⚠️ Rischio di fallimento della terapia: 4/5
Il rischio maggiore era la non stabilizzazione degli impianti che avrebbero portato alla non possibilità di fare un intervento one stage. Oltre che la perforazione nelle membrane paranasali durante le procedure di sollevamento, cosa che nel 2q è stata volutamente fatta per pulire la cavità da muco e congestione. In questo caso il notevole difetto osseo pre operatorio aveva portato alla perdita dei tessuti cheratinizzati vestibolarmente, di conseguenza di delicata gestione durante la passivazione e la chiusura del lembo.

⚠️ Rischio danno biologico: 3/4
L’esposizione della griglia comporterebbe il fallimento almeno parziale della rigenerativa. Anche il peggioramento della situazione paranasale, così come la perforazione della membrana nasale del palato con conseguente creazione di una comunicazione oro nasale iatrogena.

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