Rimozione impianti zigomatici
Caso di ascesso ricorrenti da più di 18 mesi per complicanza tardiva da intervento di All on 4 ibrida con due impianti zigomatici e due impianti convenzionali. Tralasciando la correttezza o meno di questa scelta riabilitativa, il chief complaint del paziente comprendeva la risoluzione degli episodi ascessuali, la chiusura delle comunicazioni oro-antrali e l’abbandono di analgesici per il dolore alla masticazione dovuta alla mobilità degli impianti tradizionali che avevano perso osteointegrazione.
Essendo gli zigomatici integrati e lo zigomo ridotto in spessore, non si poteva estrarli senza rischio concreto di frattura zigomatica, ho preferito segare raso osso e lasciarli poi sommersi.
Rimosso tutto il resto, Pulito i seni, suturato le schneiderian, messi gli impianti nuovi, 4 straight con gbr orizzontale su tutta la cresta.
Scopertura a 6 mesi.
⚠️ Grado di complessità operativa: 5/5
Rimuovere due zigomatici non è mai banale. La compromissione dei seni mascellari ha richiesto una rimozione estesa della membrana infetta e poi la sutura delle due porzioni residue.
Stabilizzare impianti in osso crestale riassorbito e compromesso è stato l’altro nodo importante dell’intervento
⚠️ Rischio di fallimento della terapia: 2/5
Partendo già da un fallimento, la terapia estrattiva di tutta l’implantologia compromessa era l’unica terapia. Alternative non ve ne erano.
Ora la paziente è tornata ad avere una implantologia tradizionale
⚠️ Rischio danno biologico: 3/5
Frattura dell’osso zigomatico, compromissione dei seni mascellari maggiore del punto di partenza, infezione del sito Implantare.