Gbr verticale + innesto bilaminare in mandibola anteriore

Paziente che presenta mobilità degli incisivi inferiori, gestita finora con uno splintaggio. 

Atrofia completa del tessuto cheratinizzato e ossea con picchi interdentali persi fino a ⅔ della radice dentaria.

Chief Complain: Paziente vuole una soluzione fissa, definitiva, senza rimanere sdentato.

Si eseguono le estrazioni dopo aver preparato un maryland con alette in metallo, di base un restauro definitivo utilizzato però come provvisorio pro tempore in attesa dell’attivazione degli impianti.

L’intervento ha previsto impianti post estrattivi immediati, avendo cura di mantenere i sottili picchi ossei interradicolari, e soprattutto preservare il tessuto molle, principalmente rappresentato da mucosa alveolare, ma fondamentale per ottenere una chiusura ermetica per prima intenzione che protegga la membrana in PTFE.

L’ancoraggio della membrana linguale rappresenta una difficolta operstiva non da poco vista la curvatura della sinfisi e l’angolo di lavoro sfavorevole.

 

L’innesto autologo è stato prelevato dalla sinfisi vestibolarmente e mischiato in proporzioni uguali con xenograft. L’ancoraggio vestibolare della membrana è stato eseguito con viti e una sutura sospesa e per far aderire i bordi della membrana ai margini del difetto, essendoci le bozze canine molto prominenti. 

Ultimo step, la sutura, una accurato bricolage tra papille contrapposte e zone di materassai orizzontali: solo una una 6.0 e 70 punti di sutura si è riusciti da ottenere la guarigione che potete osservare nella foto del controllo a 2 settimane.

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