ricostruzione tridimensionale della cresta in grave atrofia mascellare

Condizione clinica di severa atrofia verticale ed orizzontale della mascella in seguito a ripetuti fallimenti implantari. Viene riabilitata con 4 impianti, e contestuali ricostruzione ossea con mesh in PTFE e rialzi del pavimento nasale. Mix osso autologo e xenograft (50/50), scopertura degli impianti a 6 mesi. Controllo protesico ed impronte a 9 mesi.

Grado di complessità operativa: 4/5
La complessità deriva dal fatto che la cresta è molto sottile. Il rischio di frattura durante il posizionamento è alto. Lo scollamento delle membrane nasali permette l’ancoraggio bicorticale ma l’osso a disposizione è poco.

Rischio di fallimento della terapia: 4/5

Un mascellare atrofico con poca midollare, numerosi esiti cicatriziali nella mucosa che riducono la vascolarizzazione ed un paziente che ha avuto già due fallimenti implantari. L’attenzione va posta anche alle membrane non riassorbibili che devono necessariamente rimanere coperte durante tutto il periodo di guarigione

Rischio danno biologico: 2/5
non ci sono strutture nobili nella zona, l’unica attenzione va portata ad i seni mascellari che abbiamo evitato e alle mucose nasali che non devono essere sollevate oltre il margine inferiore dei turbinati.

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